Pomodori Secchi

Esaurito

Pomodori Secchi (Solanum lycopersicum) dell’alto salento. Essiccati al sole del Sud Italia su “cannizza” (intrecciato fatto di canna). Per far si che conservi dopo l'essicatura la sterilizzazione e la salatura tutti i principali valori organolettici del prodotto. i Pomodori secchi, ottenuti da pomodori maturi e sodi tipologie usate (S. Marzano, Ciliegino, Datterino), tagliati in due nel senso della lunghezza, essiccati al sole dopo essere stati cosparsi con un po' di sale. Si conservano secchi o sott'olio extra vergine di oliva. Una conserva che non può mancare nella nostra dispensa.

Pianta tipica annuale la raccolta inizia da metà/fine luglio. e coltivata nelle pianure dell’alto salento culla della buona cucina mediterranea. Tecnica di conservazione molto antica. i Conquistadores Spagnoli nel XVI secolo dai loro viaggi in Messico e Perù, ne riportarono alcune
piante, all’epoca viste come piante ornamentali e anche in Europa per qualche tempo. Si credeva anche che il pomodoro avesse proprietà afrodisiache ed era usato per preparare filtri e pozioni. Unica pecca, conteggono diverse proteine che possono causare allergia alimentare, prima di cucinarli si consiglia di farli rivenire qualche istante in acqua bollente, aboliti dalla dieta, in caso di intolleranza al nickel oppure per predisposizione all’acidità di stomaco. Tra i benefici invece, c’è la capacità di abbassare i livelli di colesterolo e hanno proprietà diuretiche, altro fattore importante per le donne che soffrono di ristagno di liquidi, aiutano a preservare l’elasticità cutanea e ridurre la comparsa di antiestetiche smagliature. Sono ricchi di sali minerali e di vitamina C, provitamina A e licopene utile per la salute delle ossa e si caratterizzano per un apporto di antiossidanti naturali, riduccono i radicali liberi e il conseguente invecchiamento cellulare ottimi per chi soffre di osteoporosi. Hanno proprietà diuretiche, contengono zinco, rame, selenio, fosforo e potassio per contrastare la ritenzione idrica.




Tra le ricette più famose troviamo i pomodori secchi sott’olio


Sanificate i barattoli e i tappi che userete, Lasciate asciugare i barattoli su un canovaccio. Invasate i pomodori secchi a strati, aggiungete un po' d'olio extravergine di oliva e pressateli. Proseguite con gli strati e infine ricopriteli completamente con l’olio avendo cura di lasciare circa 2 centimetri di spazio dal bordo del barattolo. In caso si siano formate bolle d'aria all'interno, muovete leggermente il vaso per farle uscire. L'olio deve distribuirsi in modo uniforme nel vaso. Se utilizzate barattoli con tappo a vite, avvitate bene ma senza stringere troppo. A questo punto passate alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione. La Nonna dice di premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto correttamente. Se dopo la ribollitura doveste notare la formazione di piccole bollicine d'aria, con il barattolo ancora caldo bisogna battetelo delicatamente su un piano con un panno sotto, in modo da far risalire in superficie le bollicine che poi scompariranno naturalmente I pomodori secchi sott’olio si conservano per circa 3 mesi.

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Categoria Essiccati